Irregolarità

Una irregolarità è un impedimento canonico di carattere perpetuo, che esclude dalla ricezione del Sacro Ordine o dal lecito esercizio dell’Ordine già ricevuto, a meno che non si venga dispensati dall’autorità competente.

La Penitenzieria Apostolica può concedere dispense dalle irregolarità per ricevere i Sacri Ordini ed anche per esercitarli una volta ricevuti, quando la causa di esse non sia un fatto di pubblica conoscenza. Questo Tribunale ha competenza per dispensare nel foro interno dalle irregolarità in cui la dispensa è riservata alla Santa Sede, in particolare quelle provenienti dall’aver commesso o dall’aver cooperato positivamente nel crimine di omicidio e di aborto con effetto prodotto (cf cann. 1041 n. 4; 1044 § 1 n. 3 CIC).

 

RICHIESTA DI DISPENSA

La dispensa da un’irregolarità si chiede tramite una lettera che il confessore o il direttore spirituale di un soggetto irregolare scrive alla Penitenzieria Apostolica. In detta richiesta si omette il nome della persona e si espone chiaramente il fatto che è stato causa dell’irregolarità.

Se si tratta di un candidato agli Ordini Sacri, il confessore o il direttore spirituale dovrà riferire alla Penitenzieria quanto segue:

  • quando ebbe luogo la sua cooperazione nell’aborto e quante volte;
  • in quale modo ha cooperato in questo crimine;
  • se è il padre del nascituro;
  • se si è emendato;
  • se lo considera idoneo per ricevere il sacramento.

Se si tratta di un’irregolarità di una persona che è già stata ordinata, il confessore o il direttore spirituale dovrà riferire i seguenti dati:

  • quando ebbe luogo la cooperazione nell’aborto e quante volte;
  • in quale modo ha cooperato in questo crimine;
  • se è il padre del nascituro;
  • se si è emendato ed ha rotto i rapporti con la madre del figlio abortito.