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CATECHESI GIUBILARE DIOCESI DI CASERTA - CAPUA

Duomo di Marcianise, 8 ottobre 2025

CATECHESI GIUBILARE DIOCESI DI CASERTA - CAPUA

Il Cardinale Angelo De Donatis al Duomo di Marcianise: “Entrare nella vita per vivere il Giubileo di misericordia, speranza e conversione”

Marcianise, 29 settembre 2025 – Con profonda intensità spirituale e chiarezza evangelica, il Cardinale Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore, ha tenuto una toccante catechesi nel Duomo di Marcianise, alla presenza del Vescovo Pietro Lagnese, dei sacerdoti e dei fedeli della Diocesi di Caserta, riuniti nel cammino di preparazione al Giubileo del 2025.

L’incontro, inserito tra le iniziative giubilari di catechesi promosse dalla diocesi, ha rappresentato un forte momento di comunione e di riflessione, nel segno della misericordia, della speranza e della conversione, i tre temi attorno ai quali si è sviluppato il messaggio del Cardinale.

“Entrare nella vita”: il Giubileo come esperienza di misericordia

Il Cardinale De Donatis ha invitato a non ridurre il Giubileo a un insieme di pratiche o opere esteriori, ma a viverlo come un incontro trasformante con la misericordia del Padre.

“Vivere il Giubileo – ha detto – non significa fare delle cose, ma entrare nella vita, lasciarsi immergere nel bagno abbondante della misericordia di Dio. La misericordia non è la meta del cammino, ma lo spazio da cui partire.”

Con parole forti e poetiche, il Cardinale ha messo in guardia dal rischio di costruire “un cristianesimo senza Cristo, una salvezza senza il Salvatore”. Il vero pellegrinaggio giubilare, ha spiegato, è rimanere nella misericordia di Dio, abitando la sua tenerezza e lasciandosi guidare dalla sua volontà salvifica:

“Il Giubileo che viviamo è preceduto dal Giubileo nel cuore di Dio: è la totalità della misericordia di Dio che tocca la totalità dell’uomo.”

Pellegrini di speranza

Il secondo grande tema della catechesi è stato quello della speranza, definita dal Cardinale come il frutto maturo della disponibilità alla volontà misericordiosa del Padre.

“La speranza – ha spiegato – non nasce dal successo o dalle soluzioni alle nostre attese, ma dalla certezza della presenza di Cristo accanto a noi.”

Rifacendosi all’episodio evangelico dei discepoli di Emmaus, il Cardinale ha ricordato che la speranza cristiana è possibile anche nei momenti di buio, perché “Cristo continua a spezzare il Pane delle nostre vite e a camminare con noi”.

Il Giubileo del 2025 – ha detto – ci chiama a diventare “pellegrini di speranza”, capaci di testimoniare la gioia del Vangelo e il gusto di vivere, anche in un mondo ferito da guerre e delusioni.

“Noi torneremo a sperare – ha affermato – perché ameremo Dio non per ciò che ci dona, ma perché è Dio, perché è il Signore. E la speranza non deluderà mai.”

La conversione: varcare la Porta per entrare nella festa di Dio

Il terzo tratto del cammino giubilare, secondo De Donatis, è la conversione, che non è un semplice proposito morale, ma un’esperienza di grazia.

“Varcare la Porta Santa – ha detto – significa mettere i piedi in Cielo, lasciandosi riconciliare con la propria storia, anche con le proprie ferite. È il passaggio di un’anima che si sposa con il suo Sposo.”

La conversione, ha spiegato il Cardinale, è un invito a rileggere la vita con gli occhi di Dio, a riconoscere nelle ferite la presenza del Risorto e a riscoprire la gioia di essere figli.

“In questo Giubileo possiamo dire che tutti possiamo tornare innocenti: lasciamoci cercare da Dio, permettiamo che il suo abisso di perdono ci avvolga, e saremo davvero nella festa di nozze della misericordia.”

Un popolo in cammino verso il Giubileo

Al termine della catechesi, il Vescovo Pietro Lagnese ha ringraziato il Cardinale De Donatis per la profondità del suo insegnamento e ha rinnovato l’invito a tutta la comunità diocesana a vivere con fede e gratitudine il cammino verso l’Anno Santo, come tempo di grazia, perdono e rinascita spirituale.