IL RISPETTO DELLA DONNA NELLA STORIA DELLA CHIESA. VOCI FEMMINILI DALL'ARCHIVIO STORICO DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA Roma, Palazzo della Cancelleria, 17 marzo 2026
Nel pomeriggio di martedì 17 marzo 2026, presso il Palazzo della Cancelleria, ha avuto luogo il convegno “Il rispetto della donna nella storia della Chiesa. Voci femminili dall'Archivio storico della Penitenzieria Apostolica”, organizzato dalla Penitenzieria Apostolica e dalla Banca del Fucino.
Dopo quello del 23 settembre 2023 dedicato allo sport, si è trattato del secondo appuntamento voluto dalla Penitenzieria per far conoscere l’attività del dicastero attraverso la lente del suo patrimonio archivistico. Il tema scelto per questo incontro, in particolare, è stato quello della condizione femminile in seno alla Chiesa e alla società del passato e del presente.
I lavori, moderati dal prof. Gaetano Casertano (LUISS), sono stati aperti dai saluti di S.E.R. Mons. Krzysztof J. Nykiel, Reggente della Penitenzieria Apostolica, ai quali ha fatto seguito l'intervento di S.E.R. il Card. Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore. Il Cardinale ha illustrato l'apporto del cristianesimo al riconoscimento della dignità della donna, richiamando i principali pronunciamenti del Magistero dal Concilio Vaticano II ad oggi e ricordando alcune figure femminili che, come "artigiane di umanità", hanno saputo esprimere mirabilmente il loro contributo nella Chiesa e nella società.
Da parte sua, il dott. Mauro Masi, Presidente della Banca del Fucino, ha invitato a guardare al passato con uno sguardo diverso. Il riconoscimento dello stato di subordinazione subito dalla donna per secoli, infatti, non deve offuscare una realtà altrettanto indubitabile: che cioè, pur nella subordinazione, le donne non sono rimaste oggetto passivo della storia, ma con fatica hanno sempre lottato per costruirsi spazi di autodeterminazione.
A sua volta, la prof.ssa Susanna Levantesi, componente del Consiglio di Amministrazione della Banca del Fucino e professoressa ordinaria all'Università La Sapienza di Roma, ha messo in luce come tra medioevo ed età moderna fu all'interno dei chiostri che le donne abbiamo avuto accesso all'alfabetismo e scrittura e, di conseguenza, abbiano potuto sperimentare un certo grado di emancipazione.
Il prof. Casertano ha quindi dato lettura del messaggio inviato dalla dott.ssa Antonella Baldino, Amministratore Delegato dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, e ha poi ceduto poi la parola alla prof.ssa Maria Pia Alberzoni, dell'Università Cattolica del S. Cuore di Milano. La relatrice ha in particolare sottolineato la ricchezza della documentazione storica della Penitenzieria, esemplificando i contributi che essa può fornire per le ricerche di storia sociale e, in particolare, per la storia della condizione femminile.
L'intervento della prof.ssa Alberzoni ha così introdotto la lettura di una selezione di testi dell'archivio, curata dal dott. Ugo Taraborrelli, Archivista della Penitenzieria Apostolica, a cui ha prestato voce la giornalista e conduttrice Ingrid Muccitelli. I presenti hanno pertanto avuto modo di ascoltare non senza commozione e turbamento alcune suppliche di XV secolo nelle quali le donne stesse si rivolsero con coraggio alla Penitenzieria per rivendicare la loro libertà, trovando l'appoggio della Chiesa di fronte, per esempio, alla scelta di un coniuge imposto dai parenti, all'ingresso coatto in convento o anche, meno drammaticamente, alla limitazione del lusso nel vestire.
L’evento si è concluso con una visita guidata nei locali della Penitenzieria e con un cocktail nella loggia del Palazzo della Cancelleria.